Indice della scheda
Domanda di ricerca
Come costruire una memoria utile tra più sessioni senza trasformare informazioni errate, obsolete o non autorizzate in un contesto apparentemente affidabile?
Contesto tecnico
Un modello linguistico non conserva automaticamente una memoria permanente e affidabile delle interazioni. Finestre di contesto più ampie permettono di fornire più materiale, ma non risolvono selezione, continuità, conflitti, permessi o cancellazione.
Una memoria persistente deve decidere quali informazioni registrare, come strutturarle, quando aggiornarle e quali recuperare. Non coincide quindi con un semplice database vettoriale: deve gestire identità, tempo, versioni, provenienza e autorizzazioni.
Che cosa stiamo studiando
- 01
Dati relazionali per fatti, versioni, identità e permessi.
- 02
Archivi documentali e citazioni per mantenere il collegamento con le fonti.
- 03
Ricerca semantica e lessicale, con eventuali grafi per relazioni complesse.
- 04
Regole di scrittura, aggiornamento, conflitto, astensione e cancellazione.
Applicazioni da esplorare
- CRM con storia del cliente, decisioni e prossime azioni.
- Memoria aziendale per procedure, riunioni e documenti.
- Assistenti multiutente con permessi granulari e fonti ispezionabili.
- Agenti operativi che mantengono lo stato di processi e attività aperte.
Come può combinarsi con altre tecnologie
Questa architettura potrebbe integrarsi con CRM, archivi documentali, chat e applicazioni operative e lavorare con modelli forniti da soggetti diversi. Citazioni, gestione delle versioni e autorizzazioni possono rendere controllabili la provenienza e il perimetro delle informazioni recuperate.
Che cosa deve verificare un prototipo
- V01
Precisione e copertura delle informazioni recuperate.
- V02
Gestione di tempo, aggiornamenti, conflitti e astensione.
- V03
Isolamento effettivo tra utenti, aziende e progetti.
- V04
Tracciabilità, correzione e cancellazione delle memorie.
- V05
Resistenza a contenuti malevoli, latenza e costo operativo.
Limiti e rischi noti
Una memoria errata o obsoleta può rendere una risposta più convincente ma meno affidabile.
I rischi comprendono fuga di dati, permessi applicati male, prompt injection dalle fonti, profilazione e cancellazione incompleta.
Riferimenti tecnici